Brigatti si racconta dopo la gara di “casa” a Castelletto di Branduzzo

Quella del 7 Laghi Kart di Castelletto di Branduzzo era una tappa estremamente importante per Alessandro Brigatti, particolarmente legato al circuito pavese.


Brigatti ha dimostrato il proprio feeling con il kartodromo con una fantastica pole position, lasciando immaginare un seguito “dolce” anche per Gara 1. Una partenza non eccellente, però, ha complicato le cose a Brigatti, 4° sul traguardo. La storia di Gara 2 è stata un po’ diversa, dal momento che il lissonese è riuscito a risalire la china fino alla 2a piazza.

Pur avendo perso diversi punti rispetto al rivale per il titolo Moreno Di Silvestre, la matematica ancora non ha spento i sogni di gloria di Brigatti, al quale è rimane il “colpo” di Viterbo.

Alessandro, raccontaci come è iniziato il weekend di Castelletto.

«Subito dal primo turno di libero ci siamo resi conto che sarebbe stata in salita per via della gommatura del tracciato, a questo poi si sono aggiunte delle condizioni meteo complesse».

In qualifica però sei andato forte…

«Per fortuna abbiamo compreso la strada da prendere compiendo le giuste modifiche di set up. Questo mi ha permesso di fare la pole e, tralasciando l’euforia per avere dimostrato un’altra volta la prestazione sul giro secco, ero un po’ preoccupato per le gare del giorno dopo dato che nelle prove non avevo un buon passo».

In griglia di Gara 1 ti abbiamo visto abbastanza preoccupato, come mai?

«Le mie paure di cui parlavo prima sono state confermate sin dalla partenza di Gara 1, a questo poi si è aggiunta anche la pressione di non poter sbagliare nei confronti di Moreno. Purtroppo non sono riuscito ad andare oltre la 4a piazza».

Nella gara pomeridiana, però, con molta testa sei arrivato 2°. A cosa è dovuto questo cambio di passo?

«In Gara 2 partivo sempre con un po’ di timore, ma comunque lo start non sarebbe stato male senza lo stallo di Lazzaroni che ha finito per penalizzare entrambi. Grazie a qualche modifica sull’assetto, avevo un passo migliore rispetto alla corsa precedente e sono riuscito a riportarmi su Castelli e Nencetti. Avendo tutto da perdere da un’eventuale lotta, ho atteso che facessero loro il primo passo. Poi si sono toccati e così ho agguantato la piazza d’onore».

Il distacco da Moreno è alto, qual è il tuo obiettivo per Viterbo?

«E’ vero, per la matematica ancora non è finita, eppure ho davvero poche possibilità. Questo però non mi impedisce di dare il 100% e comunque andrà, se darò il massimo, avrò comunque vinto una sfida che forse è più importante del titolo, ovvero la sfida con me stesso».